Ritmi

DJ BALLI - Otoscratch + In Skatebored We Noize

bsideNel suo consueto stile iperbolico e dissacrante, Dj Balli ci scrive per segnalarci due video di casa Sonic Belligeranza. Tra skateboard, breakcore, parasituazionismo, teorie assurdiste, eccentrici riferimenti colti e humor di serie B, ecco a voi un paio di manifesti che la dicono lunga sul personaggio…

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OTOSCRATCH: The Ultimate Wax To Remove The Wax!

“Secondo recenti studi di fisiologia del suono, una prolungata esposizione ad esperienze di audio-valium quali la goa-trance - l’ultimo crimine contro l’umanità! -, il dorm’n'bass - perdon si intende il drum’n'bass tun cha tun cha tun cha - e la zombie-tekno in 4/4, causano la formazione di uno strato di cerume nelle orecchie
dell’ascoltatore. Siete stufi di questa percezione parziale del mondo sonico indotta dall’audio-valium? Provate OTOSCRATCH, THE ULTIMATE WAX TO REMOVE THE WAX! Otoscratch contiene breaks, scratch FX ed italexploitation per rimuovere anche il cerume più sedimentato. Non dovete crederci, PROVATE DI PERSONA!”

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IL SITUAZIONISMO SULLE ROTELLE (skateborED non è skateboard!)

“Da decenni ormai il situazionismo è stato fagocitato dalla catena di montaggio della storicizzazione, svuotato di ogni significato sovversivo, il suo cadavere è fonte d’interesse per i medici legali dell’accademia in vena di radicalismi pret-a-portér.

Alcuni suoi “organi pratico-teorici” sono stati però espiantati. Per esempio l’utilizzo altro degli spazi urbani espresso in maniera così esplicita e concreta dalle derive psicogeografiche è l’elemento filosoficamente costitutivo dello skateboarding. Ogni skater vive con trapiantato questo “organo” ed il trapianto è tanto meglio riuscito ed efficace quanto non c’è consapevolezza alcuna dell’intervento da parte dell’interessato (fosse il contrario i rischi collaterali di accademismo di cui si riferisce in apertura sarebbero enormi!). Ma vediamo cosa accomuna il peregrinare nel labirintico centro di Amsterdam di Asger Jorn nel 1959 assolutamente senza meta e finalità trascrivendo e comunicando via walkie-talkie le percezioni provenienti dall’interazione tra l’archiettettura esterna e la sua psiche e gli slide di uno skater? Ovviamente la volontà di usare gli spazi urbani per scopi differenti da quello per cui sono stati costruiti: il nugolo di vie che costituisce il centro di Amsterdam risponde infatti a finalità essenzialmente economiche, permettere ai cittadini di andare al lavoro nel tragitto più comodo o garantire un tempo libero orientato al consumo, mentre il corrimano (su cui avviene lo slide dello skateboarding) serve per facilitare il transito presumibilmente attraverso una scalinata anche in questo caso per raggiungere posti di impiego o vendita.

Sia la deriva situazionista sia lo skater sovvertono questo urbanismo unitario, proponendo e realizzando utilizzi altri. Il peregrinare psicogrograifco demistifica l’ideologia dell’archittettura contemporanea attraverso una presa di coscienza teorica (con risvolti pratici però), lo skateboarding fa esattamente la stessa cosa sul piano pratico (con risvolti teorici questa volta però) attraverso il virtuosismo dei propri tricks. Ora questa skateboarding “engagé” è quello che ci interessa, tanto più che per differenziarlo dallo skateboarding comunemente inteso tutto fighe, California e contratti miliardari, d’ora in poi ci riferiremo ad esso come skateborED. SkateborED sta per l’esproprio proletario di una città attraverso le rotelle, la più ardita realizzazione fisica dell’estetica delle derive situazioniste…

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