Surreali, acidi, grotteschi: i Larsen Lombriki portano nomi improbabili (Ben Presto, +Uno…), e citano a man bassa dada, situazionismo, parodie residentsiane, il tutto in salsa aliena. Così, sul numero 85 di Blow Up, si raccontava il gruppo: “Nel nostro passato ci sono state incursioni in contesti abbastanza disparati, dai prank all’arte concettuale, dal fumetto alla filosofia. Nel corso di questi attraversamenti siamo stati spesso in dubbio se restare o andar via. Tutto ci interessa, ma nulla ci ha attratto in modo definitivo. Il che comporta anche una specie di sacrificio, una specie di auto-spiazzamento? Essere tutto e niente di solito vuol dire niente. Ci siamo tenuti ai margini o siamo stati emarginati? Scetticismo morboso e spaesamento? Tuttavia continuano a interessarci le esperienze al limite”.


















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Robba da Dio!